venerdì 27 gennaio 2012

Quello che vogliono gli altri

Poi succede che inizi a pensare come gli altri vogliono che tu pensi.
E non è per una banale schiavitù: sei anche tu uno degli "altri". Anzi, con gli "altri" hai costruito quel modo di pensare.
Ora è coscienza comune. E viene anche facile mandare affanculo quello che solo tu, senza pubblicità, pensi o fai. Non ti pesa, non ci hai messo la faccia, non l'hai elaborato molto.
Ma adesso lo sanno tutti "come ci si dovrebbe comportare", e quel che è peggio, battendoti una mano sulla fronte, ti rendi conto che lo sai anche tu. Che lo hai voluto anche tu!

La fregatura è proprio questa. È un sistema adesso. Non è più nè eccitante nè divertente.
È diventato il modo di vivere. In alcuni casi di guadagnarsi il pane.

E lo spazi per "averne le palle piene" torna ad essere quello privato.
Da dove, magari, può nascere un nuovo "modo di comportarsi".

martedì 29 novembre 2011

Ragazzi..ecco. dico altro.

Son giornate come questa

...che ti fanno chiedere se ne vale la pena.
E allora, alla fine della giornata, c'è da raccogliere tutti i pezzi, quelli belli che hai incastrato al loro posto ed anche quelli che hai buttato dentro a forza e si sono sgualciti..ecco c'è da prenderli tutti e cercare di dargli un senso.

Questo è il destino di chi raccoglie tutto e si ripromette di fare ordine poi.
Non funzionza, ormai dovrei averlo imparato.

domenica 27 novembre 2011